Risotto delle nostre terre: tra Calabria e Toscana con liquirizia e pecorino

9 Marzo 2019alessia aloe
risotto

C’è aria di contest in casa nostra! Sono infatti stata selezionata da AIFB (associazione italiana foodblogger), insieme ad altri 14 foodblogger da tutta Italia, per partecipare al contest “Il Fiorino”. Abbiamo così ricevuto un bellissimo scrigno di legno marchiato proprio con il giglio, simbolo della città di Firenze, la nostra città del cuore, la città dove è nata Sara. Simbolo anche del Caseificio il Fiorino, l’azienda che produce i formaggi di pecore che pascolano in libertà e stagionati naturalmente in grotta. Il caseificio inaugura il suo primo stabilimento nel 1957, fondato dal signor Duilio Fiorini, e venne ingrandito poi nel 1962. Nel 1989 fu realizzato uno stabilimento moderno che oggi conta 25 dipendenti guidati da Angela Fiorini, figlia di Duilio, e dal marito Simone Sargentoni. Grazie a loro, l’azienda, mantiene gli standard di eccellenza artigianale e genuinità delle origini, ed è presente sul mercato internazionale che ne apprezza l’unicità e la qualità dei prodotti.

Non potevamo quindi non sentire il richiamo di questa meravigliosa terra e dei suoi prodotti! Un motivo in più per partecipare a questo contest.

Nella scatola abbiamo trovato 9 diversi “lingottini”, 7 premiati dalla giuria internazionale del World Cheese Award 2018 a Bergen in Norvegia, tutti da scoprire. Due le regole: preparare 3 ricette con protagonista almeno un formaggio, realizzare due scatti del piatto finito e uno degli ingredienti. La giuria poi decreterà i finalisti in base a originalità della ricetta, scatto fotografico, protagonismo dell’ingrediente principale e capacità di storytelling.

ingredienti risotto

Ecco la nostra prima ricetta nata proprio dall’incontro tra la mia regione di origine, la Calabria, e quella di Sara, la Toscana. Per questa unione ho usato come ingredienti principali la liquirizia Amarelli, tra le eccellenze calabresi, e il Fior di Natura semistagionato biologico con caglio vegetale, che si è aggiudicato la Medaglia d’oro e che mi ha incuriosito proprio perché è un formaggio totalmente vegetale, ed è stato il primo che ho voluto utilizzare. Il suo sapore deciso e nello stesso tempo delicato si sposa perfettamente con la dolcezza e l’aroma della liquirizia, esaltandosi a vicenda. Ho poi aggiunto la scorza di limone, anche questi calabresi direttamente dall’orto di mio suocero, per dare una punta acidula e fresca e i pistacchi per un’ulteriore punta di colore e di croccante. Il tutto “abbracciato” da un generoso filo di olio extravergine di oliva calabrese, di mio zio, che unisce le due regioni essendo una produzione importante per entrambe.

L’idea di questo risotto quindi è nata da questa voglia di portare le nostre due regioni in un unico piatto, in un connubio che può sembrare insolito, ma che si sposa alla perfezione e sorprende piacevolmente tutte le papille e ancor prima la vista e l’olfatto! Come se ci si trovasse a passeggiare contemporaneamente tra le campagne calabresi e le valli toscane… non so a voi, ma a noi è venuta proprio una grande voglia di una gita all’aperto, gustando questo risotto spettacolare con vista campi! Venite a spasso con noi?

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risotto frontale

Preparazione
5 min
Cottura
12 min
tempo per mantecare
2 min
Tempo totale
17 min
 
Porzioni: 4 persone
Chef: Alessia & Sara
Ingredienti
  • 300 g di riso carnaroli
  • 1 L di brodo vegetale fatto in casa (1 carota, 1/2 cipolla dorata, 1 costa di sedano, sale)
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1 bicchiere di buon vino bianco secco
  • liquirizia Amarelli in polvere
  • 1 limone non trattato
  • pistacchi non salati
  • 90 g di Fior di Natura semistagionato grattugiato
  • olio extravergine di oliva delicato
Istruzioni
Per il brodo:
  1. Lava carota, cipolla e sedano. Tagliali ognuno in due parti e poni in una pentola insieme ad 1 litro di acqua. Se gli ortaggi sono biologici, usali con la buccia, compresa la cipolla per avere un brodo dorato e più saporito. Copri e porta a bollore. Lascia su fuoco medio per almeno mezz'ora. Sala e tieni in caldo.

Per il risotto:
  1. Sbuccia e trita finemente la cipolla. Falla imbiondire con un filo di olio in un tegame capiente. 

  2. Aggiungi il riso e , mescolando, fai tostare per un paio di minuti a fuoco medio, avendo cura di non far bruciare la cipolla.

  3. Alza la fiamma, versa il vino e lascia evaporare completamente. Copri il riso con il brodo caldo e man mano che il brodo sarà assorbito dal riso aggiungine qulche altro mestolo.

  4. Dopo 9-10 minuti, controlla la cottura del riso e allontana la pentola dal fornello. Irrora con un generoso filo di olio e il formaggio grattugiato e mescola fino a farlo fondere.

  5. Copri e lascia riposare un paio di minuti. Versa nei piatti e livella. 

  6. Cospargi la superficie con la liquirizia che si scioglierà con il calore, i pistacchi precedentemente tritati al coltello e la buccia del limone grattugiata al momento.

  7. Gusta ancora caldo.

Note

Controlla la cottura del riso perché potrebbe variare leggermente il tempo in base al riso.

 

risotto alto

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Alla prossima ricetta,
Alessia e Sara! 🙂
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risotto liquirizia e pecorino

 

 

 

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